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Museo dei Minerali del Monte Arci "Stefano Incani"

Convento dei Cappuccini

e-mail: coopilchiostro@tiscali.it
 
PREMESSA

In seguito alla delibera GM n° 39-2006 (ISTITUZIONE MUSEO DEI MINERALI),
alla delibera CC n° 26 – del 25/05/06 (ISTITUZIONE MUSEO DEI MINERALI ) ,
alla delibera CC n° 27 – del 25/05/06 (APPROVAZIONE STATUTO MUSEO) ,
e della delibera CC n° 35 – del 1/06/06 ( ADESIONE AL SISTEMA MUSEALE ARBORENSE),
 
si è arrivati alla istituzione del

"MUSEO DEI MINERALI DEL MONTE ARCI"

Museo ossidiana Il Cav. Vincenzo Incani, a seguito di un’intensa attività di studio, ricerca, catalogazione, ha raccolto una imponente collezione di minerali e fossili, apprezzata da studiosi ed appassionati non solo a livello locale e regionale.  Da diversi anni ha allestito presso la propria abitazione, sita in Masullas (OR), via Pietro Melis n. 2, una pregevole mostra espositiva, che registra un continuo interesse da parte di visitatori e turisti, intitolata alla memoria del proprio figlio Stefano, prematuramente scomparso.
La collezione dei minerali, di alto interesse scientifico e culturale, è composta da campioni, per la maggior parte sardi e in particolare della zona di Masullas.  La raccolta dei fossili consta di migliaia di campioni di invertebrati e vertebrati dal Cambriano all’Olocene, in prevalenza sardi.
Il Cav. Incani, ispirato da encomiabili principi che mirano allo sviluppo socio–economico della Comunità di Masullas e dell’intero territorio dell’Alta Marmilla, oltrechè convinto sostenitore che la Cultura e la Conoscenza Scientifica rappresentino i veicoli principali per il vero arricchimento dell’essere umano, ha positivamente accolto la proposta dell’Amministrazione Comunale di trasferire la propria Raccolta di Minerali e Fossili presso i locali del Convento dei Cappuccini di Masullas.
 
GALLERIA FOTOGRAFICA

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INIZIATIVE
 
Il museo in questo momento sta acquisendo il materiale e organizzando la sistemazione, ed entro la fine dell’ anno aprirà le porte ai visitatori.
 
STATUTO


Museo dei Minerali del Monte Arci “Stefano Incani”

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 – Denominazione e sede
Nel Comune di Masullas (OR) è istituito il Museo dei Minerali del Monte Arci “Stefano Incani”.
La sede del Museo è situata a Masullas presso il Convento dei Cappuccini.
Il Museo è disciplinato nel proprio funzionamento dal presente Statuto e da eventuali disciplinari e/o regolamenti interni.

Art. 2 – Compiti istituzionali e finalità
Il Museo dei Minerali del Monte Arci “Stefano Incani” è un organismo culturale permanente e senza fini di lucro.
Esso ha la funzione di provvedere alla raccolta, alla conservazione, alla valorizzazione ed all’esposizione di minerali, fossili, reperti archeologici ed ogni altra testimonianza dell’uomo e del suo ambiente.
E’ al servizio della società e del suo sviluppo, compie ricerche riguardanti le materie di competenza, le raccoglie, le conserva, le comunica e soprattutto le espone ai fini di studio ed educativi.
Il Museo partecipa alle iniziative culturali nel settore che gli è proprio e le promuove nell’ambito della vita cittadina.
Ha autonomia scientifica e di progettazione culturale. Nello svolgimento dei proprio compiti, applicando le normative che regolano la materia e secondo le metodologie definite dai competenti organi pubblici:
  1. assicura la conservazione, l’ordinamento, lo studio e l’esposizione del patrimonio posseduto e del patrimonio ad esso affidato;
  2. assicura l’inventariazione e catalogazione dei beni posseduti;
  3. sviluppa la ricerca, la documentazione e l’informazione, perseguendo l’integrazione tra il Museo e i servizi informativi comunali;
  4. promuove la conoscenza, la valorizzazione e l’incremento del proprio patrimonio, dei beni custoditi e dei beni culturali del territorio di riferimento;
  5. organizza mostre, incontri, seminari e convegni;
  6. svolge continuativamente attività educative e didattiche;
  7. si confronta e si collega con istituzioni e enti analoghi a livello locale, regionale, nazionale e internazionale anche per sviluppare programmi di studio e di ricerca;
  8. offre servizi finalizzati alla divulgazione scientifica-didattica e turistico-culturale;
  9. svolge opera di sensibilizzazione circa i temi della salvaguardia del patrimonio culturale ed ambientale, agendo quale presidio per la tutela del territorio;
  10. attiva rapporti con l’imprenditoria locale per creare, nell’ambito gestionale, iniziative congiunte di valorizzazione e promozione, oltrechè azioni di sviluppo socio-economico della Comunità.

Art. 3 – Dotazione e principi di gestione
Il Museo dei Minerali del Monte Arci “Stefano Incani” si avvale della collezione permanente di minerali e fossili di proprietà del Cav. Vincenzo Incani di Masullas concessa in comodato al Comune, di altri beni e risorse messi a disposizione dal Comune di Masullas, nonché di risorse e beni resi disponibili da altri Enti Pubblici e soggetti privati.
Il Museo potrà essere gestito direttamente dal Comune o da altri Enti o soggetti tramite apposita convenzione.
Nel caso di gestione tramite convenzione, il mancato rispetto di una sola obbligazione ivi prevista può comportare risoluzione per inadempimento ai sensi dell’art. 1453 e segg. del Codice Civile.

Art. 4 – Acquisizioni, donazioni e inalienabilità delle collezioni.
Il Comune può effettuare acquisizioni, accettare donazioni o legati di raccolte, sentito il parere degli organi competenti, in sede regionale e nazionale.
I beni del Museo sono inalienabili.
Il materiale conservato nel Museo può essere allontanato dalla sede solamente previa autorizzazione degli organi competenti per:
  1. restauro;
  2. ragioni di prestito ad esposizioni di speciale importanza.
I reperti concessi in prestito debbono essere assicurati a cura ed a carico del Museo o Ente richiedente. La spedizione potrà avere corso solo a seguito della consegna di relativa polizza assicurativa.

TITOLO II

ORGANI

Art. 5 – Organi del Museo
Gli organi del Museo sono:

  1. il Consiglio di Amministrazione;
  2. il Direttore;
  3. Il Revisore dei Conti.

CAPO I

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Art. 6 – Composizione, nomina e revoca
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 membri, compreso il Presidente, nominati dalla Giunta Comunale e scelti tra persone che per studi, esperienza d’arte, istruzione o particolari benemerenze verso l’istituzione o la cultura locale possano dare valida collaborazione di consiglio e di opera.
I membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica sino alla scadenza del mandato amministrativo comunale e sono rinominabili.

Art. 7 - Competenze
Il Consiglio di Amministrazione ha funzioni di indirizzo, valutazione e controllo delle attività del Museo. Come tale fissa gli obiettivi programmatici, dà le indicazioni di politica generale del Museo e ne valuta il raggiungimento.
Il Consiglio di Amministrazione dovrà discutere, elaborare, proporre quanto è relativo a rapporti con altri Istituti Culturali, coi competenti Assessorati provinciali e regionali, con Istituti Universitari, con gli organismi dello Stato, nonché altri organismi e istituzioni per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Dovrà altresì provvedere ad avanzare proposte, stilare valutazioni e, soprattutto, avviare le necessarie procedure previste dalla programmazione regionale nel piano di razionalizzazione e sviluppo del sistema museale della Sardegna.
Il Consiglio di Amministrazione nelle sue decisioni si avvale eventualmente della consulenza di un Comitato Scientifico.
Spetta, inoltre, al Consiglio di Amministrazione:
  1. esaminare ed approvare il bilancio di previsione ed il conto consuntivo;
  2. approvare e rendere pubblico un documento programmatico che individui gli obiettivi e le politiche per il periodo della sua durata;
  3. approvare i regolamenti interni;
  4. approvare il piano per la gestione del Museo e l’organizzazione del personale, comprese le procedure per l’affidamento dei servizi necessari per garantire il continuo svolgimento delle seguenti funzioni: direttive, curatoriali, educative e didattiche, comunicative e promozionali, amministrative, di sorveglianza e di accoglienza, di gestione della sicurezza;
  5. formulare eventuali proposte di variazioni del presente Statuto da sottoporre al Comune di Masullas.
Le delibere del Consiglio di Amministrazione sono esecutive trascorsi 5 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune, eccetto quelle previste ai punti a) e d) che vanno sottoposte all’approvazione della Giunta Comunale.

Art. 8 – Disciplina delle adunanze
  1. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, previo avviso scritto del Presidente o di chi lo sostituisce;
  2. l’ordine del giorno è predisposto dal Presidente; ogni componente può proporre l’inserimento di punti all’ordine del giorno per la successiva seduta del Consiglio stesso;
  3. il Presidente è tenuto a riunire il Consiglio quando lo richiedono almeno due Consiglieri, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste che devono rientrare tra i compiti dello stesso Consiglio;
  4. il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento temporanei, dal Vice Presidente; mancando questi, dal consigliere anziano;
  5. le sedute non sono pubbliche. Il Consiglio può, comunque, ammettere alle proprie sedute persone non appartenenti al Consiglio stesso che si ritiene utile di sentire sugli argomenti in discussione;
  6. le sedute sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti;
  7. il processo verbale della seduta contiene il testo delle deliberazioni approvate, con il numero dei voti favorevoli, dei voti contrari e di quelli di astensione. Il processo verbale della seduta è sottoscritto dal Presidente e dal segretario;
  8. le funzioni di segretario sono svolte dal Direttore o dal consigliere più giovane;
  9. i consiglieri che non partecipano, senza giustificato motivo, alle riunioni per tre sedute consecutive decadono dalla carica;
  10. per le modalità di votazione e validità delle deliberazioni si fa riferimento alle norme previste per il Consiglio Comunale.


Art. 9 – Rimborsi spese
Ai componenti il Consiglio di Amministrazione spetta il rimborso delle spese effettivamente sostenute, secondo le norme che valgono per gli amministratori comunali, ove richiesto.

CAPO II

IL DIRETTORE

Art. 10 – Nomina
L’incarico di Direttore è attribuito dal Sindaco, tra persone in possesso di speciale competenza, comprovata esperienza e specializzazione professionale nel settore dei minerali e fossili. Tale incarico è legato alla durata del mandato amministrativo comunale ed è rinnovabile.
Il Direttore, nell’ambito delle proprie competenze, organizza e coordina le attività per le finalità ed obiettivi esposti nell’art. 2 del presente Statuto; inoltre, mette il patrimonio posseduto in condizione di poter essere visitato dal pubblico con la maggiore comodità e profitto possibile.
Il Direttore:
  • formula proposte di indirizzo scientifico;
  • sovrintende alla conservazione, all’ordinamento, all’esposizione, allo studio del patrimonio;
  • provvede alla verifica della consistenza dei materiali in confronto agli inventari;
  • regola la consultazione del posseduto e rilascia permessi per motivi di studio.
Alla fine di ogni anno il Direttore è tenuto a presentare apposita relazione all’Amministrazione sullo stato del Museo, sugli incrementi e sull’attività svolta.
Il Direttore può far parte del Consiglio di Amministrazione. La Giunta Comunale individua chi eserciterà le funzioni vicarie in caso di assenza o impedimento del Direttore.

CAPO III

IL REVISORE DEI CONTI

Art. 11- Nomina e competenza.
Il Revisore dei Conti del Comune esercita le sue funzioni anche nei confronti del Museo.

TITOLO III

RISORSE

Art. 12 – Entrate e spese
Il Museo trae i mezzi per il mantenimento e lo sviluppo dell’attività e, in genere, per il suo funzionamento, da trasferimenti del Comune e da eventuali sovvenzioni della Provincia, della Regione, dello Stato e di altri Enti Pubblici e privati, dai canoni di concessione delle strutture, dalle tariffe di servizi, dagli incassi di ingresso.

Art. 13 – Dotazione annuale
Per le finalità proprie del Museo il Comune di Masullas contribuisce trasferendo annualmente un apposito fondo.

TITOLO IV

NORME FINALI

Art. 14 – Norme di rinvio
Per quanto non presente dal presente Statuto si fa rinvio alle normative regionali e nazionali vigenti in materia.

Art. 15 – Entrata in vigore
Il presente Statuto entra in vigore dopo la pubblicazione del provvedimento di approvazione. Dall’entrata in vigore del presente Statuto sono abrogate le disposizioni precedentemente adottate dall’Ente nelle materie da esso disciplinate.



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